1.- Prison Break, ingegno, azione, thriller e suspense a cui fa da sfondo il retroscena della politica (The Final Break). The Final Break ...

1.- Prison Break, ingegno, azione, thriller e suspense a cui fa da sfondo il retroscena della politica (The Final Break).

prison break the final breakThe Final Break
Prison Break: The Final Break è un film per la televisione diretto da Brad Turner (prima parte) e da Kevin Hooks (seconda parte) che determina la fine della serie televisiva Prison Break. Talvolta i due episodi sono non ufficialmente indicati come le puntate 23 e 24 della quarta stagione. Gli episodi sono ambientati due giorni dopo il finale della quarta stagione, si scoprono quindi diverse situazioni trovate nel flashforward e questo porterà ad avere un piano chiaro e completo delle storie di ogni personaggio.

2.- Prison Break, ingegno, azione, thriller e suspense a cui fa da sfondo il retroscena della politica (4a stagione).

prisonquartastagionestaserasutramaunoSara è ancora viva, mentre Bellick muore per una buona causa. Self si rivela essere un agente doppiogiochista che ha intenzione di vendere Scylla al miglior offerente: infatti, non appena ottenuto il marchingegno, scappa via lasciando i fratelli e gli altri con carte false, e mettendoli in grave difficoltà.
Riluttante, Lincoln decide di unirsi alla Compagnia per recuperare il prezioso oggetto, mentre invece Michael accetta di farsi operare dai medici dell'organizzazione capitanata dal generale Krantz quando scopre di soffrire per un amartoma nell'ipotalamo. Michael scopre che sua madre, Christina Rose Scofield, è ancora viva ed è un'agente della Compagnia.

3.- Dexter, il serial killer più amato della TV (7a stagione).

Dexter è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2006.La storia ruota intorno al personaggio di Dexter Morgan, all'apparenza un tranquillo tecnico della polizia scientifica di Miami, in realtà un feroce e spietato serial killer, che però agisce seguendo un proprio rigoroso codice: uccidere soltanto criminali che sono sfuggiti alla giustizia.La serie è basata (solo per quanto riguarda la prima stagione) sul romanzo La mano sinistra di Dio di Jeff Lindsay. Esistono anche altri libri sul personaggio, sempre dello stesso autore, che seguono però una diversa continuity rispetto alla serie.

4.- Keny Arkana, il rap è semplicemente qualcosa che le è capitato.

keny-arkanaKeny Arkana aveva solo dodici anni quando ha iniziato a scrivere i suoi primi testi. Cresciuta in casa, senza mai essere veramente andata a scuola, è bastato poco perché la sua voglia di ribellione confluisse nei suoi primi pezzi. “Erano già parecchio anti-educazione, anti-polizia, anti-giudici, anti-il cosiddetto programma di protezione minori, tutto ciò che allora era la mia vita”, spiega Keny. A darle la forza sono stati i fratelli maggiori dell’hip-hop francese e, ancora oggi, a Keny piace rappare pezzi di NTM e Assassin.

5.- H. P. Lovecraft uno dei maestri indiscussi della letteratura horror e di fantascienza.

LovecraftHoward Phillips Lovecraft (Providence, 20 agosto 1890 – Providence, 15 marzo 1937) è stato uno scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense, riconosciuto tra i maggiori scrittori di letteratura horror insieme ad Edgar Allan Poe e considerato da molti uno dei precursori della fantascienza angloamericana.
Autore di numerosi racconti, come Dagon, Il colore venuto dallo spazio, Il richiamo di Cthulhu e L'orrore di Dunwich, e di romanzi, tra cui Il caso di Charles Dexter Ward, Le montagne della follia e La maschera di Innsmouth, oltre ad alcuni racconti in versi, non molto apprezzato dai critici del suo tempo, probabilmente perché troppo straniante, non godette mai di buona fama se non dopo la sua morte.

6.- Paulem, la grande tradizione dell’Appennino emiliano romagnolo si rinnova.

Negli anni'60 alcuni amici della montagna modenese diedero vita ad un coro, da una piccola formazione iniziale. Esso aumentò ben presto il numero dei partecipanti diventando la più importante realtà corale del Frignano. Da quella formazione, qualche anno dopo, si distaccò un pool di musicisti uniti dall'amore per la rivalutazione di un folklore che sentivano ancora vivo e attivo. L'incontro con altri musicisti ha contribuito a dare una svolta culturale al gruppo che ha cominciato ad interpretare ed elaborare in modo originale canti e ballate tramandate dal passato che, per decenni, erano stati portatori di una cultura antica.

7.- Serial killer cinematografici (3a parte).

pennywiseI serial killer nella finzione cinematografica da sempre hanno assunto un ruolo rilevante nel cinema horror. Sin dagli albori della cinematografia, infatti, la figura dello scienziato pazzo (Dr. Henry Jekyll, Dr. Mabuse) o del criminale dotato di poteri paranormali o frutto della perversione di un suo creatore (Dracula, Frankenstein, uomo invisibile) o più semplicemente scherzo della natura (uomo lupo, mostro della laguna nera), ha sviluppato la creatività di registi e sceneggiatori. Già dai primi anni trenta un'importante casa cinematografica, la Universal Pictures, fece di questi personaggi un suo cavallo di battaglia, lanciando nei cinema i famigerati Mostri della Universal.

8.- Symphony of Enchanted Lands II: The Dark Secret – Rhapsody of Fire

Symphony of Enchanted Lands II - Rhapsody of Fire

Etichetta: Magic Circle Music Records, Audioglobe Records
Prodotto da: Luca Turilli e Alessandro Staropoli
Registrato a: The House Of Arts Zin , Repubblica Ceca; Sanctuary Townhouse Studios, Londra.

“UN’ERA DI SANGUE DI OSCURE MEMORIE
RINASCE IN HARGOR PER NUOVO MAL
ELETTI IN ELGARD GUARDIANI DEL FATO
OR SONO E SARANNO I VERI EROI”

E’ tempo di grandi cambiamenti per i triestini Rhapsody of Fire: il nuovo bassista   francese Pratice Guers assoldato per sostituire il defezionario Alessandro Lotta. Poi il nuovo contratto con la  major Magic Circle Music Records (leggasi come “Manowar”) che ha dato a disposizione un elevato budget alla band, permettendo così di avere un’orchestra di ben 130 elementi più 40 coristi; ma non finisce qui, come narratore dell’abum viene ingaggiato niente meno che l’attore Christopher Lee.

9.- Divinità lovecraftiane un intero pantheon di divinità che regolano il suo universo fantastico. (3a parte).

lovecraft-itosaithwebb_dreamquest-ni[1]_thumbNegli scritti di Howard Phillips Lovecraft si delinea un intero pantheon di divinità che regolano il suo universo fantastico.
Sebbene non tutti i critici siano d'accordo con questa distinzione, le divinità lovecraftiane possono essere suddivise in due macrocategorie: i Grandi Antichi e gli Dei Esterni.
I Grandi Antichi.
Nella mitologia elaborata da Lovecraft, i Grandi Antichi (Old Ones) sono creature semidivine maligne giunte sulla Terra dalle stelle ancora prima della comparsa della specie umana. 
Per ere interminabili essi hanno dominato il mondo ed edificato incredibili città, ma il loro potere era legato alle stelle e quando la configurazione cosmica mutò si dovettero ritirare nelle catacombe della città sottomarina di R'lyeh.

10.- Serial killer cinematografici (2a parte).

Leatherface1I serial killer nella finzione cinematografica da sempre hanno assunto un ruolo rilevante nel cinema horror. Sin dagli albori della cinematografia, infatti, la figura dello scienziato pazzo (Dr. Henry Jekyll, Dr. Mabuse) o del criminale dotato di poteri paranormali o frutto della perversione di un suo creatore (Dracula, Frankenstein, uomo invisibile) o più semplicemente scherzo della natura (uomo lupo, mostro della laguna nera), ha sviluppato la creatività di registi e sceneggiatori. Già dai primi anni trenta un'importante casa cinematografica, la Universal Pictures, fece di questi personaggi un suo cavallo di battaglia, lanciando nei cinema i famigerati Mostri della Universal. È stato sul finire degli anni settanta, però, e in tutti gli anni ottanta e seguenti che una serie di criminali, prevalentemente adusi all'omicidio di serie, ha creato una sfilza di saghe cinematografiche.

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Keny Arkana aveva solo dodici anni quando ha iniziato a scrivere i suoi primi testi. Cresciuta in casa, senza mai essere veramente andata...

Keny Arkana aveva solo dodici anni quando ha iniziato a scrivere i suoi primi testi. Cresciuta in casa, senza mai essere veramente andata a scuola, è bastato poco perché la sua voglia di ribellione confluisse nei suoi primi pezzi.

Erano già parecchio anti-educazione, anti-polizia, anti-giudici, anti-il cosiddetto programma di protezione minori, tutto ciò che allora era la mia vita”, spiega Keny.

A darle la forza sono stati i fratelli maggiori dell’hip-hop francese e, ancora oggi, a Keny piace rappare pezzi di NTM e Assassin.

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Il tempo passa e la situazione inizia a scaldarsi. Alla fine degi anni ’90, la scena Marsigliese è in fermento. Ci sono un sacco di serate open-mic, e per la strada e alla radio si sentono gli FF e i Trosiéme Oeil.

Se c’è un freestyle in giro, Keny non è mai troppo lontana. In quel periodo, Keny rappa con uno dei collettivi più influenti della scena underground, gli Etat-Major, una di quelle magnifiche utopie che solo Marsiglia sembra capace di produrre, con tanto di Mc, Dj e ballerini.

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Salivamo sul palco, di solito dopo una festa di quartiere o cose così, otto Mc e due Dj – immaginatevi! Eravamo tutti appiccicati sul palco – era divertente. C’era una bella atmosfera, come se fossimo veramente una sola grande famiglia”

Nonostante il rap sia un elemento fondamentale nella tumultuosa gioventù di Keny, non è l’unico. Anche i viaggi rivestono un ruolo molto importante. Keny parte con lo zaino in spalla, la voglia di vedere cosa succede nel mondo, in cerca di ispirazione e di nuove conoscenze. Il primo show di Keny Arkana è a Parigi nel 2004, come supporter di Dany Dan e Sinik an Nuoveau Casino. “Da giovane Marsigliese che ero, avevo un po’ di paura ad esibirmi a Parigi per la prima volta, ma alla fine andò molto bene, fu fantastico.”

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I suoi primi contatti con l’industria musicale avvengono nel 2005. Ma ancora prima di iniziare a produrre, Keny realizza la sua prima opera, “L’ Esquisse”, uno street album potente e arrabbiato, che contiene le hit “Le Missile est lancèé” prodotto da Tefa & Masta e “De Opéra à La Plaine”, un gigantesco pezzo freestyle partorito dall’incontro di una ventina di artisti nati e cresciuti sulle strade di Marsiglia.

Le case discografiche si mettono in fila per corteggiare l’ex ragazzina degli Etat-Major. Alla fine la spunta la Because Music, promettendole la massima libertà d’azione, che emergerà subito dal primo pezzo in uscita, “La Rage” un brano infuocato di ribellione, a chitarre spiegate, il primo pezzo mainstream di un’artista che non ha paura a dire di voler cambiare il mondo.

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L’album “Entre Ciment et Belle Etoile” esce nel 2006 ed è la conferma della maturità rap di un’artista forgiata dalle fiamme. Le critiche della strada e dell’opinione pubblica sono tutte positive. La sorprendente “Victoria”, la profetica “Je Me Barre” e la rabbiosa “Eh Conard” sono solo tre delle numerose prove di talento racchiuse in un album che riesce a sedurre i puristi del rap e gli attivisti anti-globalizzazione fan di Manu Chao.

L’EP del 2008 “Désobbéissance” ribadisce la sua presenza al pubblico. Keny si rimette in viaggio, attraverso la Bolivia e il Guatemala, facendo la vita della guerrigliera, alternando gli elogi alla fuga al kickage in studio. “Quando vivo, io vivo fino in fondo. Intensamente e pienamente. Non penso mai a ciò che potrebbe tornare utile per la mia musica. Sono stata fuori dal giro per quasi tre anni. Sono stata nel Sud-Ovest della Francia, in Sud America. Messico e Argentina. Non pensavo al rap, e alla gente con cui stavo non fregava niente. Se fossi rimasta sempre attaccata al mondo del rap, probabilmente avrei avuto molto meno da raccontare. Prendere un po’ d’aria ogni tanto è importante. Adesso penso a quest’ album come se fosse il primo. E non l’avevo pianificato”.

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“Ne L’Esquisse 2” il suo street album del 2011, Keny ha annunciato il titolo del suo secondo album in uscita. Come al solito, Keny ha composto l’album seguendo il suo istinto, senza nessuna premeditazione. “Ancora adesso non pianifico niente. Cerco solo di toccare le giuste corde. Certe volte è difficile trovare le parole che meglio esprimano delle sensazioni. Non mi sento un’intellettuale. A dire la verità non mi trovo a mio agio con l’intelligenza à la francaise, quella che non passa dal cuore”. Il cuore a Keny non manca, e lo dimostra in ognuna delle 16 tracce (più un intro e un outro) di questo progetto così denso, tra urgenza ed emozione, tra tensione e tendenza.

In “J’aiOsé” , che include il contributo strumentale di Djakar, le sonorità rock si mescolano allo ska, dando vita a quel tipo di brano che fa saltare i fans ai concerti. In “Indignados” Keny ritorna alle sue origini argentine e dedica un verso in Spagnolo a tutti i Latini, Sud americani o Spagnoli che siano. “Ho pensato che fosse importante, e dico più o meno le stesse cose che dico in Francese”. I 50.000 Colombiani che hanno partecipato all’Hip-Hop Al Parque Festival a Bogotà a Ottobre 2012, ancora non si sono ripresi dallo shock.

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Ci sono anche due nuovi episodi della saga “Entre Les Lignes” – dei lunghi brani composti da grandi versi con una certa profondità spirituale. “Un viaggio interiore”, spiega Keny. La sonorità di “Tout Tourne Autour du Soleil” è ricca e variegata. “Madeline è uno dei beatmakers più presenti nell’album, ha composto le basi per alcuni dei brani, ad esempio “Gens Pressés”.

Djakar ha composto alcuni pezzi muicali e Djimi Finger ne ha composto uno che si chiama “Esprit Libre”, mentre per “Entre Les Lignes” mi sono affidata al mio vecchio chitarrista Tibo Lanza. Spike Miller ha prodotto “Vie d’Artiste”, un brano che dà la risposta ad alcune domande. Parla della mia instabilità emotiva, mi è servito per eliminare i punti interrogativi che mi giravano per la testa”. Ci sono anche tastiere, chitarre, cori gospel e un quartetto d’archi: un sacco di innovazioni per un album di 16 tracce.

Formazione:
Keny sarà di nuovo on the road per promuovere l’album.

Questa volta, però, proporrà ai concerti la sua formazione nuova di zecca. “Truk, che era il mio Dj dai tempi degli Etat-Major, ha dovuto smettere l’anno scorso per problemi di salute. Era la mia guardia svizzera. Quindi ho dovuto rivedere i miei progetti. Era da un sacco di tempo che volevo fare un concerto accompagnata da dei musicisti, e ora quel momento è arrivato. Ci saranno chitarra, basso, batteria e tastiera, insieme a un Dj e un bracker”.

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