Calvario (Calvary) è un film del 2014 diretto da John Michael McDonagh con protagonista Brendan Gleeson. È uscito nei cinema irlandesi l&#...

Calvario (Calvary) è un film del 2014 diretto da John Michael McDonagh con protagonista Brendan Gleeson.

È uscito nei cinema irlandesi l'11 aprile 2014.
Nel colonnino dei più ci sono l'interpretazione di Brendan Gleeson, che riesce a mantenere misura e dignità anche all'interno di questa trama grandguignolesca (e stiamo parlando di massacro etico, più ancora che fisico), e la fotografia di Larry Smith.

Anche la bizzarria della trama, fatta di incontri-confessioni come stazioni di una Via Crucis di evidente matrice teatrale, e l'umorismo acido che, in alcune scene, riesce a strappare una risata possono essere considerate virtù.
Trama.
Una domenica mattina, come tante altre, in una sonnolenta cittadina costiera irlandese occidentale, Padre James Lavelle è seduto nel suo confessionale per ascoltare i peccati dei suoi parrocchiani. Egli viene preso alla sprovvista quando un penitente gli annuncia che ha intenzione di ucciderlo per vendicare gli stupri subiti da bambino da parte di un altro prete oramai morto. L'uomo dà a Padre James una settimana di tempo per mettere le cose in ordine e fare pace con l'enigma spirituale e personale in cui si ritrova.

Padre James è una sorta di Giobbe contemporaneo, costretto ad ascoltare i peccati di una comunità irlandese che pare una galleria di mostri: un uomo traumatizzato dalle continue violenze di un prete nei suoi confronti, un ricco aristocratico che odia tutto e tutti, un assassino psicopatico violentatore seriale, una moglie fedifraga con la passione per il felching, un barista acido, un ispettore di polizia dotato di amante promiscuo, un medico sadico e persino la stessa figlia del parroco (concepita quando padre James era ancora un uomo sposato) con tendenze suicide. Lo stesso prelato è un ex alcolizzato che, dopo la morte della moglie, si è smarrito, per poi ritrovarsi grazie alla Fede.

Ce ne vorrà molta per sopportare le cattiverie e i rancori che gli si annidano intorno, anche perché la maggior parte degli abitanti della parrocchia è posseduto da un cinismo nero: lo stesso cinismo che sembra animare il regista e sceneggiatore angloirlandese John Michael McDonagh, nel momento in cui crocifigge incessantemente il suo protagonista circondandolo di personaggi scurrili, distruttivi e degenerati, presenti nella comunità in maniera anche solo statisticamente esagerata. McDonagh sembra accanirsi in modo particolare contro la Chiesa brulicante di pedofili, ipocriti e affaristi. A parte l'aiutante di Padre James, che è solo "spaventosamente coglione".Calvаry_(film)
Interpreti e personaggi.
Brendan Gleeson: Padre James Lavelle
Chris O'Dowd: Jack Brennan
Kelly Reilly: Fiona Lavelle
Aidan Gillen: Dr. Frank Harte
Dylan Moran: Michael Fitzgerald
Isaach De Bankolé: Simon
M. Emmet Walsh: lo scrittore
Marie-Josée Croze: Teresa
Orla O'Rourke: Veronica Brennan
Domhnall Gleeson: Freddie Joyce
David Wilmot: Padre Leary

Doppiatori italiani.
Paolo Marchese: Padre James Lavelle
Simone Mori: Jack Brennan
Benedetta Degli Innocenti: Fiona Lavelle
Massimo De Ambrosis: Dr. Frank Harte

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The Attic è un film del 2008 diretto da Mary Lambert . Mary Lambert (Helena, 13 ottobre 1951) è una regista statunitense. Il grande pass...

The Attic è un film del 2008 diretto da Mary Lambert.

Mary Lambert (Helena, 13 ottobre 1951) è una regista statunitense. Il grande passo nel mondo del cinema arriva nel 1987 quando dirige il drammatico Siesta con un folto gruppo di divi americani, capitanati da Ellen Barkin.

Tuttavia il suo più grande successo cinematografico è Cimitero vivente (Pet Sematary, 1989), da un romanzo di Stephen King (in questo caso anche sceneggiatore): una regia rigida e macabra, contrappuntata da iniezioni di ironia, permettono alla Lambert di essere paragonata ai tempi a Kathryn Bigelow, in quanto caso raro di regista donna che si dedica (e con successo) all'horror.

Rimane nel genere dirigendo un episodio da I racconti della cripta (Tales from the Crypt, 1989) e nel 1991 Kelly McGillis la chiama a dirigere il dramma in costume L'isola dell'amore (Grand Isle) tratto dal bestseller di Kate Chopin. Nel 1992 ritorna alla musica dirigendo il video My Destiny per Lionel Ritchie e nello stesso anno accontenta i fans dirigendo il seguito di Cimitero vivente (Cimitero vivente 2, Pet Sematary 2), enfatizzando il taglio ironico nella narrazione. Successivamente la Lambert resta sempre nel genere thriller- horror ma dirigendo titoli meno conosciuti (tra gli altri The in Crowd, 2000; Urban Legend 3, 2005 e The Attic, 2008. Nel 2015 dirige il nono episodio della terza stagione della serie televisiva The Blacklist.

Leggi anche: La Donna nel Ritratto.
Trama.
Emma Callan e la sua famiglia traslocano. Emma non ama la nuova casa, in particolar modo la soffitta. Proprio qui verrà attaccata da quella che sembra essere una sua gemella, e indagherà per risolvere il mistero.


Interpreti e personaggi.
Elisabeth Moss: Emma Callan
Catherine Mary Stewart: Kim Callan
John Savage: Graham Callan
Tom Malloy: Frankie Callan
Lynn-Marie Stetson: Beth
Alexandra Daddario: Ava Strauss
Jason Lewis: John Trevor
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Giustizia privata (Law Abiding Citizen) è un film del 2009 diretto da F. Gary Gray ed interpretato da Gerard Butler e Jamie Foxx. Giustizi...

Giustizia privata (Law Abiding Citizen) è un film del 2009 diretto da F. Gary Gray ed interpretato da Gerard Butler e Jamie Foxx.

Giustizia privata è indubbiamente un film ad alto tasso di intrattenimento. Nel senso che trattiene il pubblico incollato alla poltrona grazie a una triplice strategia. Inizia infatti come un legal thriller con il difficile rapporto tra l'uomo di legge e il cittadino che non riesce a capacitarsi del mancato raggiungimento di una giustizia piena.

Prosegue poi, suscitando attese sulle possibili varianti, come un ennesimo capitolo dei "Giustizieri della notte" con Clyde di nuovo a confronto con il suo trauma e Nick che tenta di ricondurlo nell'ambito della razionalità. Prosegue e termina poi costringendo lo spettatore ad esercitare ai massimi livelli la cosiddetta sospensione dell'incredulità
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Trama.
Clyde Shelton è un ingegnere che lavora per il governo americano, ma ha deciso di licenziarsi per stare con la sua famiglia. La sua vita viene sconvolta quando due criminali irrompono nella sua casa, i quali lo picchiano, lo immobilizzano e sotto i suoi occhi uno dei due stupra la moglie, la uccide e poi uccide anche la figlioletta (l'altro assiste impotente). I malviventi vengono catturati grazie all'identificazione di Shelton, che fornisce al procuratore Nick Rice tutti gli elementi possibili, ma durante il processo Rice preferisce patteggiare pur di vincere la causa, accettando la pena di morte per il complice innocente e lasciando libero dopo soli tre anni di carcere Clarence Darby, l'assassino materiale. Fuori dal tribunale, Darby stringe la mano di Rice per sbeffeggiarlo, mentre Shelton da lontano nota la scena e, equivocando, mette in dubbio l'integrità del procuratore, pensando ad un complotto che ha messo in atto con Darby e il giudice. Rice, ignaro di ciò, torna a casa dalla moglie e dalla figlia.

Dieci anni dopo arriva il giorno dell'esecuzione di uno dei due criminali e Rice preferisce assistere alla pena capitale invece che al saggio di violoncello della figlia. Inaspettatamente l'iniezione letale avviene con un composto corrosivo, e il giustiziato muore dopo un'atroce sofferenza. Non avendo alternative, la polizia si mette alla ricerca di Darby, il vero omicida di dieci anni prima, il quale viene contattato durante la fuga da un oscuro individuo, ovvero Shelton travestito da poliziotto. L'ingegnere immobilizza Darby con del veleno che paralizza solo il corpo, lasciando intatte le funzioni cerebrali e lo porta in una delle sue proprietà, dove lo tortura. Somministrandogli una soluzione salina e dell'adrenalina in vena, fa in modo di non fargli perdere i sensi affinché egli provi tutta la paura e il dolore possibile durante la tortura ed alla fine lo taglia a pezzi.

Dopo aver ripreso il tutto con una telecamera, Shelton spedisce il filmato a casa di Rice, assicurandosi però che in nessuna delle riprese del video sia possibile identificare il volto dell'uomo che seziona Darby. La polizia rintraccia Shelton, completamente nudo e lo conduce in prigione. Non essendoci prove inconfutabili, Shelton rinuncia ad essere difeso da un avvocato e con una brillante arringa riesce quasi ad essere rilasciato su cauzione. Mentre viene stabilito l'importo, Shelton inizia con grande rabbia ad offendere il giudice (lo stesso del processo che mise in libertà l'assassino dei suoi cari) e viene di conseguenza trattenuto in carcere per offese alla corte. Qui Shelton cerca di vendere delle proprie confessioni in cambio di alcuni privilegi tra cui un pasto di lusso e un materasso comodo; Rice accetta e viene a conoscenza di un uomo sepolto in una botola, l'avvocato di Darby, che però non riuscirà a salvare perché con gli agenti giungerà in ritardo sul punto comunicato da Shelton. Nel frattempo Shelton usa l'osso della bistecca pretesa come arma per accoltellare il suo compagno di cella e viene rinchiuso in isolamento.

Parlando con Rice, il detenuto rivela di voler sovvertire il sistema, che secondo lui non funziona correttamente, definendolo un "evento biblico". Nonostante l'isolamento, fuori dal carcere parecchie persone intorno a Rice iniziano a morire in trappole e congegni sofisticati, il che lascia pensare ad un possibile complice di Shelton. Rice e il procuratore distrettuale riescono a contattare e incontrare una spia ed ex-collega di Shelton all'epoca dei servizi segreti statunitensi; questi rivela che Shelton è stato il miglior ingegnere specializzato in dispositivi, armi e trappole a servizio della CIA e che si comporta come uno stratega militare dotato di una grande intelligenza e doti tattiche. Il suo obiettivo è quindi mettere a ferro e fuoco la città di Filadelfia per dimostrare che il sistema non funziona. Per concludere, la spia consiglia di giocare d'anticipo per fermarlo.

Intanto gli attentati proseguono: alcuni colleghi di Rice, tra cui la sua assistente Sarah, muoiono nell'esplosione delle loro auto, attuata tramite un telecomando che viene ritrovato nei paraggi; mentre lasciano il funerale, alcuni dei sopravvissuti vengono attaccati da un mitragliatore e lanciarazzi comandato manualmente e avviene un altro massacro in cui muore il procuratore distrettuale. Il sindaco, furioso della situazione e finito nel mirino della stampa, promuove Rice a procuratore distrettuale col solo obiettivo di fermare Shelton a tutti i costi. Rice è disorientato, ma trova una email di Sarah in cui c'è l'elenco delle proprietà di Shelton; una in particolare cattura la sua attenzione perché molto vicina al carcere. Rice e il detective Dunnigan irrompono in questo magazzino e svelano un tunnel segreto collegato alle celle di tutto il carcere e che conduce ad alcuni nascondigli con armi, monitor, travestimenti e apparecchiature. Grazie ad un documento, Rice scopre che l'attentato successivo avrà luogo nel municipio durante una riunione in cui prenderanno parte i vertici della città. Giunto sul posto con Dunnigan, trova infatti una valigetta con una bomba al napalm all'interno; torna in carcere e sorprende Shelton mentre chiude il passaggio segreto. Inizia una breve discussione tra i due e alla fine Shelton afferma di aver preso comunque le sue decisioni e di attivare la bomba; Rice chiude la cella e si allontana dopo avergli detto che conviverà con questa sua scelta per i suoi ultimi 25 secondi della sua vita. Shelton si accorge subito dopo che Rice aveva collocato la bomba sotto il letto della cella e non può nemmeno scappare dal tunnel, perché il passaggio è stato bloccato da Dunnigan: l'ingegnere si siede sul letto e, guardando il braccialetto di sua figlia, viene travolto dalle fiamme. Nell'epilogo viene mostrato Rice che assiste al concerto di sua figlia.
Leggi anche: Demolition è un film che parla di fragili equilibri dove la forza è fisica, la metafora diretta.
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Interpreti e personaggi.
Jamie Foxx: Nick Rice
Gerard Butler: Clyde Shelton
Colm Meaney: Detective Dunnigan
Bruce McGill: Jonas Cantrell
Leslie Bibb: Sarah Lowell
Michael Irby: Detective Garza
Regina Hall: Kelly Rice
Christian Stolte: Clarence Darby
Viola Davis: Sindaco
Michael Kelly: Bray
Josh Stewart: Rupert Ames
Roger Bart: Brian Bringham
Doppiatori italiani.
Roberto Draghetti: Nick Rice
Luca Ward: Clyde Shelton
Carlo Valli: Detective Dunnigan
Franco Zucca: Jonas Cantrell
Chiara Colizzi: Sarah Lowell
Monica Ward: Kelly Rice
Fabio Boccanera: Detective Garza
Christian Iansante: Clarence Darby

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Demolition - Amare e vivere (Demolition) è un film del 2015 diretto da Jean-Marc Vallée con protagonisti Jake Gyllenhaal e Naomi Watts. Il...

Demolition - Amare e vivere (Demolition) è un film del 2015 diretto da Jean-Marc Vallée con protagonisti Jake Gyllenhaal e Naomi Watts.

Il film ha aperto il Toronto International Film Festival il 10 settembre 2015.

Davis distrugge per poter ripartire, fa a pezzi l'involucro per raggiungerne il cuore, o il vuoto su cui ricostruire: se, a livello d'immagine, assistere alle mazzate che Jake Gyllenhaal inferisce alla sua cucina deluxe non manca di essere d'impatto, l'architettura mentale è basilare, monolitica; la forza è fisica, la metafora diretta. E di per sé non sarebbe certo un limite, solo che lo diventa, come un vizio: ogni volta il canadese pare non potersi accontentare.

Ha già messo un carico da mille, in termini di idee e di emozioni coinvolte, a metà film, quando presenta Chris e sposta il fuoco sul rapporto tra Davis e il ragazzo, mettendosi di fatto a raccontare un'altra storia. Non si avvede che i suoi film si reggono in equilibrio su telai leggeri, li appesantisce oltre misura e quelli cedono.
 
Come nel suo lavoro più celebrato, Dallas Buyers Club, ma -va riconosciuto- con meno retorica, la lotta contro la normalità è una fase di passaggio, mai un dato di partenza e non certo un punto di approdo.
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Trama.
La vita di Davis, un investitore di successo, viene sconvolta quando la moglie muore in un incidente stradale.
Nei giorni successivi, anche Davis s'inceppa, non sa più dire se amava la sua donna, se era soddisfatto della sua vita, non sa più nulla e si sfoga dentro lunghe lettere indirizzate alla responsabile del servizio clienti della società di distributori automatici. Quella persona si chiama Karen Moreno, ha un figlio adolescente che non capisce più, e sembra incapace di porre fine all'ascolto della vita e della crisi di Davis. Tra i due sconosciuti si crea un legame e poi una frequentazione vera e propria, via via più sincera.
Nonostante il padre lo sproni a continuare a vivere, Davis diventa sempre più depresso. Una sera, scrivendo una lettera di reclamo a una società di distributori automatici, si sfoga in una serie di lettere che rivelano sorprendenti ammissioni personali, che poi spedisce al servizio clienti della società. Le lettere di Davis catturano l'attenzione del rappresentante del servizio clienti Karen. Davis e Karen si conoscono e con l'aiuto di Chris, il figlio di Karen, Davis ricomincia a ricostruire la propria vita.


Leggi anche: Equilibrium mostra in una cornice alla 'Metropolis' una società rigorosamente divisa in servi e padroni.
Interpreti e personaggi.
Jake Gyllenhaal: Davis Mitchell
Naomi Watts: Karen Moreno
Chris Cooper: Phil Eastwood
Judah Lewis: Chris Moreno
C.J. Wilson: Carl
Polly Draper: Margot Eastwood
Heather Lind: Julia
Malachy Cleary: padre di Davis
Debra Monk: madre di Davis
Doppiatori italiani.
Stefano Crescentini: Davis Mitchell
Barbara De Bortoli: Karen Moreno
Rodolfo Bianchi: Phil Eastwood
Leonardo Della Bianca: Chris Moreno
Roberta Pellini: Margot Eastwood
Domitilla D'Amico: Julia
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Le capital è un film del 2012 diretto da Costa-Gavras. Tratto dal romanzo di Stéphane Osmont un nuovo capitolo nel cinema d'impegno ci...

Le capital è un film del 2012 diretto da Costa-Gavras.

Tratto dal romanzo di Stéphane Osmont un nuovo capitolo nel cinema d'impegno civile firmato Costa-Gavras. Marc Tourneuil, semplice impiegato bancario, diventa un manager avido, bugiardo e ossessionato dal sesso.

Pur di raggiungere il comando della Phénix, la più grande banca europea, sotto le mentite spoglie di agnello si rivela un lupo. Almeno fino a quando scopre che un fondo speculativo americano agisce con metodologie ancor più subdole delle sue. Thriller teso, tagliente tensione narrativa per un feroce ritratto del capitalismo selvaggio.
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Leggi anche: La Donna nel Ritratto.
Trama.
L’intero film ruota attorno alla figura di Marc Tourneuil, assistente di Jack Marmande, presidente di Phenix, la più grande banca europea. Nel momento in cui il cancro ai testicoli di Marmande gli impedisce di svolgere appieno i suoi compiti, il consiglio d’amministrazione dell’istituto bancario decide di nominare un sostituto.

La scelta ricade proprio su Tourneuil il quale, invece di “obbedire” al consiglio d’amministrazione che l’ha eletto, inizia a rinnovare a modo suo la banca fino ad ottenerne il controllo totale. Le Capital è, perciò, un film che si addentra nel mondo dell’alta finanza e ne denuncia, senza troppa retorica, tutto il marcio di cui è impregnato. Ne risulta una vera e propria associazione a delinquere in cui gli unici obiettivi che regnano sovrani sono il potere e i soldi. Chiunque sia invischiato in questo sistema non è mai appagato dalla posizione che ricopre e aspira a conquistare cariche sempre più alte. E anche quando si è raggiunto l’apice – è proprio il caso del protagonista – si cerca di aumentare il proprio potere attraverso un controllo dispotico e autarchico, non solo sull’istituto di cui si è a capo, ma soprattutto sui propri collaboratori e dirigenti.

Lo stesso discorso vale per i soldi, o meglio per il capitale: più ce n’è e più se ne vorrebbe. È questo il piano dei vari gruppi che hanno acquistato azioni Phenix e che, attraverso una speculazione illegale, cercano di raddoppiare se non triplicare il valore del proprio fatturato. In tutto questo squallore Marc Tourneuil non è da meno: sebbene ci siano in lui dei miraggi etici, il potere e i soldi l’hanno talmente accecato da riuscire a fare il doppio, triplo, quadruplo gioco, per stanare tutti i suoi avversari e con un’abile mossa farsi nuovamente rieleggere.

L’intera vicenda è scandita da un montaggio serrato con sequenze episodiche del “cammino” del protagonista alla conquista del potere, conferendo al film un ritmo incessante. Ed è lo stesso protagonista a farsi carico della narrazione interpellando lo spettatore ad inizio e fine del film – un po’ come accade in molti film di Martin Scorsese. Significativa è la sequenza in cui Tourneuil pranza assieme ai parenti e, mentre sono a tavola, c’è uno scambio di battute tra lui e lo zio sulla situazione attuale: la (finta?) crisi europea non è altro che un progetto ideato dagli istituti bancari, i quali hanno legato gli Stati ad una politica di impoverimento generale della popolazione per generare un aumento stratosferico della ricchezza di pochi eletti.

Interpreti e personaggi.
Gabriel Byrne : Dittmar Rigule
Gad Elmaleh : Marc Tourneuil
Bernard Le Coq : Antoine de Suze
Natacha Régnier : Diane Tourneuil
Marie-Christine Adam : Madre di Diane
Hippolyte Girardot : Raphaël Sieg
Céline Sallette : Maud Baron
Yann Sundberg : Boris Breton
Olga Grumberg : Claude Marmande
Liya Kebede : Nassim
Vincent Nemeth : Alain Faure
Daniel Mesguich : Jack Marmande
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La donna del ritratto (The Woman in the Window) è un film del 1944 diretto da Fritz Lang. noir del periodo americano di Fritz Lang, tratto...

La donna del ritratto (The Woman in the Window) è un film del 1944 diretto da Fritz Lang.

noir del periodo americano di Fritz Lang, tratto da un romanzo di J.H. Wallis, che il regista tedesco utilizza per riprendere i temi a lui cari dello sdoppiamento tra realtà e apparenza, del confine spesso labile tra innocenza e colpevolezza.

Thriller inesorabile con Edward G. Robinson superlativo nel rendere la paura di un maturo borghese coinvolto in una passione che si rivelerà rovinosa, il film venne criticato per il finale apparentemente sbrigativo, in realtà fulminante, perché concentrato su di un'unica inquadratura.
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Trama.
Il professore di criminologia Richard Wanley rimane solo in città dopo aver accompagnato alla stazione moglie e figli in partenza per le vacanze. Si reca al club per una serata con gli amici e vede in una vetrina il ritratto di una donna affascinante.

Quando esce dal club si ferma di nuovo a contemplare il ritratto. Inaspettatamente sul vetro della vetrina si materializza l'immagine della donna. Ella ha nome Alice. Scambia qualche battuta con Wanley e lo invita a casa propria, con la scusa di mostrargli i disegni relativi al ritratto. Ma l'incontro galante è bruscamente interrotto dalla visita dell'amante della donna, un ricco uomo d'affari. Costui, geloso e adirato, si getta contro Wanley, che, afferrate istintivamente e per legittima difesa un paio di forbici posate su un tavolino, utilizzate precedentemente per stappare una bottiglia, uccide l'aggressore. Il suo primo impulso è quello di chiamare la polizia e denunciare l'accaduto, ma riflettendo sulle conseguenze sociali dell'apparire pubblicamente implicato in un assassinio, cambia proposito. Presa l'auto, si reca fuori città e si libera del cadavere gettandolo in un bosco.
Un boy scout ritrova il corpo e iniziano le indagini. Wanley ha lasciato molte tracce dietro di sé. L'indagine viene affidata al procuratore Frank Laior, uno degli amici del club. Laior insiste perché Wanley lo accompagni a effettuare un sopralluogo nella zona dove è stato ritrovato il cadavere. Un ricattatore, Heidt, che stava pedinando l'uomo ucciso, si presenta da Alice e la minaccia di rivelare quanto sa alla polizia se non gli viene versta una grossa somma di denaro. Alice e Wanley decidono di liberarsi anche di Heidt, ma il tentativo pare non riuscire. Il cerchio si chiude su Wanley, il quale non sembra avere più alcuna via di scampo.

Wanley si sveglia nella poltrona del club con in grembo il Cantico dei Cantici, il libro che stava leggendo. Tutto quello che ha vissuto così intensamente, non è stato altro che un sogno. Attorno a lui, riconosce i volti dei protagonisti della sua storia nelle persone che frequentano il circolo. Uscito in strada, una donna gli si avvicina per chiedergli un fiammifero: spaventato fugge senza girarsi.
Leggi anche: The Unsaid - Sotto Silenzio thriller psicologico mozzafiato.
Interpreti e personaggi.
Edward G. Robinson: professor Richard Wanley
Joan Bennett: Alice Reed
Raymond Massey: Frank Lalor
Edmund Breon: dottor Michael Barkstane
Dan Duryea: Heidt / Tim
Thomas E. Jackson: ispettore Jackson
Dorothy Peterson: signora Wanley
Arthur Loft: Claude Mazard / Frank Howard / Charlie
Frank Dawson: Collins
Arthur Space: capitano Kennedy

Doppiatori italiani.
Riedizione del doppiaggio anni '50:
Augusto Marcacci: professor Richard Wanley
Renata Marini: Alice Reed
Cesare Fantoni: Frank Lalor
Amilcare Pettinelli: dottor Michael Barkstane
Stefano Sibaldi: Heidt / Tim
Lauro Gazzolo: ispettore Jackson
Franca Dominici: signora Wanley
Nando Gazzolo: capitano Kennedy
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